Nuova famiglia di fatto? Si perde il diritto all’assegno

DiRaffaele Boccia

Nuova famiglia di fatto? Si perde il diritto all’assegno

L’instaurazione da parte del coniuge divorziato di una nuova famiglia, ancorché di fatto, rescindendo ogni connessione con il tenore ed il modello di vita caratterizzanti la pregressa fase di convivenza matrimoniale, fa venire definitivamente meno ogni presupposto per la riconoscibilità dell’assegno divorzile a carico dell’altro coniuge, sicché il relativo diritto non entra in stato di quiescenza, ma resta definitivamente escluso.

Infatti, la formazione di una famiglia di fatto – costituzionalmente tutelata ai sensi dell’art. 2 Così, come formazione sociale stabile e duratura in cui si svolge la personalità dell’individuo – è espressione di una scelta esistenziale, libera e consapevole, che si caratterizza per l’assunzione piena del rischio di una cessazione del rapporto e, quindi, esclude ogni residua, solidarietà postmatrimoniale con l’altro coniuge, il quale non può che confidare nell’esonero definitivo da ogni obbligo (Cass., n. 6855/2015; successiva conforme Cass., n. 2466/2016; precedente conforme Cass., n. 17195/2011).

La Corte Europea di Strasburgo ha evidenziato che costituiscono famiglia anche le relazioni che si dipanano nell’ambito delle unioni non coniugali (Corte EDU, Shalk ando Kopfc. Austria 24 giugno 2010; Corte EDU, G.C. Vallianatos e. Grecia 7 novembre 2013) e dalla Corte Costituzionale che declina al plurale la stessa nozione di famiglia (C.Cost. 15 aprile 2010, n. 138).

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Info sull'autore

Raffaele Boccia administrator

Avvocato civilista, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Nola, mediatore professionista ex D. Lgs. 28/2010