Archivio per Categoria Immobili

DiRaffaele Boccia

Parcheggio nel cortile comune: tra i litiganti, decide il Giudice

CondominioDue fratelli litigavano per il posto-auto da occupare nel cortile di cui erano comproprietari.

Sulla domanda di divisione della comunione e, in subordine, di assegnazione dei posti auto, il Giudice decide per la seconda.

La Cassazione ha confermato la statuizione, nonostante l’eccezione del ricorrente secondo cui i giudici di merito, assegnando individualmente ai comproprietari i posti-auto nel cortile comune, avrebbero creato un “nuovo” diritto reale, in violazione del principio di tipicità degli stessi, e avrebbero impedito a ciascun condomino l’uso della cosa comune in tutta la sua estensione, violando l’art. 1102 cod. civ.. Maggiori informazioni

DiRaffaele Boccia

La ripartizione delle spese tra usufruttuario e nudo proprietario

esecuzioni immobiliLa Corte di Cassazione, con la pronuncia n.22703 del 30 settembre – 6 novembre 2015 in tema di spese riguardanti un immobile concesso in usufrutto, evidenzia ancora una volta che i concetti di manutenzione e riparazione vengono utilizzati indifferentemente dal legislatore e ciò che rileva, ai fini della distinzione tra gli interventi gravanti a carico dell’usufruttario e del nudo proprietario, attiene alla essenza e la natura dell’opera da eseguire, e cioè il suo carattere di ordinarietà o straordinarietà.

L’art.1004 c.c. stabilisce, al primo comma, che sono a carico dell’usufruttuario “le spese e, in genere, gli oneri relativi alla custodia, amministrazione e manutenzione ordinaria della cosa“.

L’art. 1005 c.c. dispone, invece, che sono Maggiori informazioni

DiRaffaele Boccia

L’ex convivente ha diritto alla restituzione del prezzo pagato per l’acquisto dell’immobile

locazione“Il pagamento di Euro 170 mila da parte dell’ex convivente non può ritenersi rientrante nell’ambito della obbligazione naturale nascente dal rapporto di convivenza. E tanto, dopo aver preso in considerazione le condizioni sociali delle parti e aver valutato la prestazione patrimoniale non proporzionata all’entità del patrimonio, in considerazione della pensione di chi ha effettuato il pagamento e della circostanza che questi aveva venduto titoli e azioni”

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DiRaffaele Boccia

Il coerede usucapisce l’altrui quota se nessuno contesta il suo possesso esclusivo

danniIl caso deciso dalla Corte di Cassazione, sez.II, con la sentenza n.28346 del 18 dicembre 2013 riguardava una proprietà indivisa (proveniente da una successione ereditaria) tra alcuni soggetti legati da vincoli parentali, in cui uno dei coeredi vantava il possesso esclusivo animo domini di una parte dei beni (un appartamento), affermando di averlo usucapito.

Nel caso di compossesso – ha chiarito la Corte – non è necessaria una formale interversione del possesso e l’animus possidendi uti dominus può manifestarsi anche solo con comportamenti che lo rendono evidente.

In linea generale, la Suprema Corte richiamava i propri principi in materia, riaffermando:

a) che il coerede o il partecipante alla comunione può usucapire l’altrui quota indivisa della cosa comune estendendo la propria signoria di fatto sulla res communis in termini di esclusività dimostrando l’intenzione di possedere non a titolo di compossesso, ma di possesso esclusivo per il tempo prescritto dalla legge Maggiori informazioni

DiRaffaele Boccia

Equitalia: ora è legittima l’iscrizione di ipoteca anche in mancanza dell’avviso di intimazione

La Cassazione (sez. VI-T, ordinanza 20.06.2012 n° 10234) ha recentemente chiarito che è legittima l’iscrizione di ipoteca eseguita sulla base di cartelle esattoriali notificate da oltre un anno e non preceduta dall’avviso previsto dall’art.50 del DPR 602/73.

Si trattava del caso di un contribuente che, ricevute tre cartelle di pagamento e poi, oltre l’anno, l’avviso di iscrizione ipotecaria, aveva ottenuto dalle Commissioni Tributarie l’annullamento del provvedimento di iscrizione sul presupposto della mancata previa notifica dell’avviso di pagamento.

Detta pronuncia si poneva nel filone delle molte sentenze di merito che, appunto, avevano dichiarato illegittima l’iscrizione ipotecaria senza la previa notifica dell’atto di avviso di Maggiori informazioni