Da luglio nuove regole per cambiare nome e cognome

Dal 9 luglio prossimo cambiano le regole per chiedere la modifica del nome o del cognome.

Infatti, modificando il decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, il D.P.R. 13 marzo 2012, n. 54 (G.U. 10 maggio 2012, n. 108) ha previsto che, salvo quanto disposto per le rettificazioni, chiunque vuole cambiare il nome o aggiungere al proprio un altro nome ovvero vuole cambiare il cognome, anche perche’ ridicolo o vergognoso o perche’ rivela l’origine naturale o aggiungere …Continua a leggere →

Brevi riflessioni sul nuovo risarcimento per lesioni di lieve entità

Il recente Decreto-Legge 24/1/2012 n.1 recante “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività” (cd. decreto sulle liberalizzazioni) ha apportato delle modifiche al Codice delle Assicurazioni: in particolare all’art. 139 che riguarda il risarcimento del danno biologico in caso di lesioni di lieve entità (sotto i 9 punti di invalidità permanente).

Lo scopo della modifica è quello di escludere la risarcibilità di danni lievissimi e non strumentalmente o – come vedremo – visivamente apprezzabili.

Però, preliminarmente ci preme …Continua a leggere →

Rifacimento del tetto in condominio: si calcolano anche i millesimi del giardino

Per quanto riguarda la ripartizione della spesa del tetto i condomini che hanno delle aree verdi devono partecipare con i loro millesimi totali alla ripartizione della spesa? (Enza, mail)

A mente dell’art.1123 c.c. primo comma, le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell’edificio , per la prestazione dei servizi nell’interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione.

Dunque, quello che conta è il valore della …Continua a leggere →

Se il creditore fa di tutto per non farsi pagare

Gentilissimo Avvocato, qualche mese firmai una cambiale. Sulla cambiale vi era anche la domiciliazione bancaria dove indicavo una banca presso la quale avrei gradito pagare l’importo. Andato in banca, non reperivo la cambiale, pertanto non potevo pagarla. Interpellato il creditore, questi mi diceva che la cambiale era presso un notaio e non era stata messa all’incasso al domicilio indicato da me nel titolo, e non mi forniva ne il nome ne tantomeno l’indirizzo del notaio. Questo per motivi di una sicura rivalsa nei miei confronti. Come posso fare per liberarmi dell’obbligazione e non correre rischi per un eventuale protesto? (Antonio, email)

 

L’art.1 della legge cambiaria (REGIO DECRETO 5 DICEMBRE 1933, n. 1669) prescrive che, tra gli altri elementi essenziali, …Continua a leggere →