Nuova famiglia di fatto? Si perde il diritto all’assegno

DiRaffaele Boccia

Nuova famiglia di fatto? Si perde il diritto all’assegno

L’instaurazione da parte del coniuge divorziato di una nuova famiglia, ancorché di fatto, rescindendo ogni connessione con il tenore ed il modello di vita caratterizzanti la pregressa fase di convivenza matrimoniale, fa venire definitivamente meno ogni presupposto per la riconoscibilità dell’assegno divorzile a carico dell’altro coniuge, sicché il relativo diritto non entra in stato di quiescenza, ma resta definitivamente escluso.

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DiRaffaele Boccia

La casa familiare va assegnata al genitore affidatario

Ancora confermato il consolidato orientamento secondo cui la casa coniugale resta assegnata al genitore cui vengono affidati i figli.

E’ quanto espresso dalla Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza 11 settembre – 4 ottobre 2018, n. 24254.

In materia di separazione o divorzio, l’assegnazione della casa familiare, pur avendo riflessi anche economici, particolarmente valorizzati dalla della L. 1 dicembre 1970, n. 898, art. 6, comma 6, (come sostituito dalla L. 6 marzo 1987, n. 74, art. 11), è finalizzata all’esclusiva tutela della prole e dell’interesse di questa a permanere nell’ambiente domestico in cui è cresciuta, onde, finanche nell’ipotesi in cui l’immobile sia di proprietà comune dei coniugi, la concessione del beneficio in questione resta subordinata all’imprescindibile presupposto dell’affidamento dei figli minori o della convivenza con figli maggiorenni ma economicamente non autosufficienti.

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DiRaffaele Boccia

Anche la nonna acquisita ha diritto di vedere i nipoti

Così si è pronunciata la I sezione civile della Cassazione con l’ordinanza  7 giugno – 25 luglio 2018, n. 19780, con un interessante excursus nella normativa nazionale e in quella comunitaria.

Nel negare il diritto di visita dei nonni, erroneamente la Corte d’appello faceva leva esclusivamente sulla lettera della norma, che recita: «Gli ascendenti hanno diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni». E siccome la ricorrente, seconda moglie del nonno, non è la nonna biologica delle due gemelline, ne ha tratto la conseguenza che la medesima, in quanto non legata alle stesse da una rapporto di parentela, non sarebbe titolare Maggiori informazioni