Archivio dei tag condominio

DiRaffaele Boccia

Parcheggio nel cortile comune: tra i litiganti, decide il Giudice

CondominioDue fratelli litigavano per il posto-auto da occupare nel cortile di cui erano comproprietari.

Sulla domanda di divisione della comunione e, in subordine, di assegnazione dei posti auto, il Giudice decide per la seconda.

La Cassazione ha confermato la statuizione, nonostante l’eccezione del ricorrente secondo cui i giudici di merito, assegnando individualmente ai comproprietari i posti-auto nel cortile comune, avrebbero creato un “nuovo” diritto reale, in violazione del principio di tipicità degli stessi, e avrebbero impedito a ciascun condomino l’uso della cosa comune in tutta la sua estensione, violando l’art. 1102 cod. civ.. Maggiori informazioni

DiRaffaele Boccia

Lesioni nel condominio: come l’amministratore può andare esente da colpa

CondominioProponiamo uno stralcio di una interessante sentenza della Cassazione penale (sez.V, n.46385 del 25/11/2015) in merito alla responsabilità penale dell’amministratore condominiale in tema di lesioni conseguenti a caduta di detriti dalla facciata dello stabile conseguenti a omessa manutenzione.

La Suprema Corte ha dato chiare indicazioni sulla condotta da tenere perché l’Amministratore possa andare esente da responsabilità penale.

L’amministratore del condominio riveste una specifica posizione di garanzia, ex art. 40 c.p., comma 2, in virtù del quale ha l’obbligo di attivarsi per rimuovere le situazioni di pericolo per l’incolumità di terzi (sez. 4, n. 34147 del 12.1.2012, Turchini, rv. 254971 nella specie rappresentata dall’omesso livellamento della Maggiori informazioni

DiRaffaele Boccia

Condominio: i comproprietari di un appartamento sono obbligati in solido a pagare gli oneri

Condominio“I comproprietari di una unità immobiliare sita in condominio sono tenuti in solido, nei confronti del condominio, al pagamento degli oneri condominiali, sia perché detto obbligo di contribuzione grava sui contitolari del piano o della porzione di piano inteso come cosa unica e i comunisti stessi rappresentano, nei confronti del condominio, un insieme, sia in virtù del principio generale dettato dall’art. 1294 cod. civ. (secondo il quale, nel caso di pluralità di debitori, la solidarietà si presume), alla cui applicabilità non è di ostacolo la circostanza che le quote dell’unità immobiliare siano pervenute ai comproprietari in forza di titoli diversi. Trattandosi di un principio informatore della materia, al rispetto di esso è tenuto il giudice di pace, anche quando decide secondo equità ai sensi dell’art. 113, secondo comma, cod. proc. civ.” (Cassazione, sez. II, 21 ottobre 2011, n. 21907).

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DiRaffaele Boccia

Condominio: non si possono compensare i danni con le quote condominiali

CondominioSempre più frequentemente mi viene chiesto se è possibile compensare il credito nascente da danni subiti dal proprio appartamento (o altro locale), e attribuiti a colpa del Condominio, con gli oneri condominiali.

In sostanza, la questione è sempre la stessa: posso sospendere il pagamento delle rate condominiali poiché assumo di aver subito un danno dal Condominio stesso?

La risposta è sempre la stessa: no.

Ma va fatta qualche precisazione.

La posizione negativa deriva da un concetto giuridico molto semplice. Per poter legittimamente pretendere di compensare un credito con un debito, essi devono essere omogenei, liquidi ed esigibili. Lo dice la legge, ed in particolare l’art.1241 c.c..

Omogenei, cioè devono avere lo stesso oggetto, come due crediti di Maggiori informazioni

DiRaffaele Boccia

Il Condominio e la privacy: le indicazioni del Garante

CondominioIl condominio è un luogo di stretta convivenza tra persone dove è essenziale l’equilibrio tra la trasparenza della gestione della cosa comune e il diritto alla riservatezza di ciascuno, garantito dal Codice della privacy (decreto legislativo n.196/2003).

Le diverse informazioni – sugli inquilini, sui condòmini, sugli appartamenti, sulla natura e sulla quantità dei consumi – contenute negli archivi condominiali vanno oltre il semplice elenco dei nominativi dei proprietari e, se non opportuna- mente trattate, potrebbero rivelare informazioni anche delicate sui vari abitanti del palazzo.

Per questo motivo il Garante per la protezione dei dati personali ha predisposto questa breve guida, anche alla luce della recente riforma Maggiori informazioni