Mediazione: a chi conviene?

DiRaffaele Boccia

Mediazione: a chi conviene?

Ieri ho firmato il mio primo verbale da mediatore.

Negativo, come facilmente prevedibile.

La parte convenuta è rimasta assente.

La sensazione che non ci fosse voglia di addivenire ad una transazione mi era parsa evidente fin dall’analisi del fascicolo d’ufficio, ove avevo rinvenuto il deposito, da parte dell’istante, solo di una lettera di costituzione in mora. Eppure si richiedeva risarcimento di cospicui danni rilevati al momento del rilascio dell’immobile da parte del conduttore, oltre cinquantamila euro. Vero è che la parte può decidere, in mediazione, di esibire quel che le pare, ma mi sarei almeno aspettato una perizia di parte e un verbale di riconsegna dell’immobile.

Tant’è, all’ora fissata si è presentata la parte istante (amministratore accompagnato dall’avvocato), ma del convenuto nemmeno l’ombra. Abbiamo atteso un po’ e poi redatto verbale negativo. Costo dell’operazione, 100,50 euro. Quaranta per la domanda e 60,50 per il verbale negativo.

E allora qualche libera considerazione.

Vero è che la legge riconosce benefici fiscali alle parti che mediano, ma nella fattispecie concreta aderire alla mediazione avrebbe significato per ciascuna parte sborsare mille euro.

E allora, basterà riflettere che, laddove i contendenti vogliano effettivamente transigere, sarà sufficiente che, dopo che una abbia proposto domanda di mediazione, l’altra, anche tramite il proprio legale, la contatti, raggiungendo l’accordo fuori dalla camera di conciliazione. In tal modo, si eviteranno le spese della mediazione (nel caso mio, come detto, non poche).

Questa prassi (“vediamoci fuori dall’organismo di conciliazione, transigiamo e questione chiusa”), ormai già molto comune, mi è stata confermata da alcuni colleghi avvocati e fa sorgere la classica spontanea domanda: a chi conviene la mediazione?

Non conviene alle parti che vogliono già transigere, costituendo al più essere il fatto di aver ricevuto un invito davanti ad una camera di conciliazione uno stimolo a transigere, ma che troveranno più conveniente farlo fuori dall’ufficio di mediazione, evitandone le spese.

Non conviene al richiedente (in caso di mancata adesione del convenuto), imponendogli un inutile esborso per avere un verbale negativo che costituisce – ahilui – la chiave d’accesso al sistema Giustizia.

Non conviene al mediatore, che per compilare il suo verbalino negativo prestampato, percepirà un compenso irrisorio (nel mio caso, 25 euro, che ho “dilapidato” tra parcheggio, benzina e caffè ai colleghi).

Forse conviene all’ufficio di mediazione, quando riesce ad accaparrarsi parecchie domande. Perchè se l’ufficio è poverello, col compenso previsto per i verbali negativi (che saranno la stragrande maggioranza) riuscirà a mala pena a coprire i costi fissi (segreteria, cancelleria, affitto e altre spese)…

Cui prodest? E soprattutto, durerà?

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Info sull'autore

Raffaele Boccia administrator

Avvocato civilista, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Nola, mediatore professionista ex D. Lgs. 28/2010

3 Commenti finora

PaolaPubblicato il11:14 am - Giu 2, 2014

Mi è stata donata una casa dai miei quache anno fa quindi ho fatto il cambio di residenza per usufruire delle agevolazioni. Ora mio marito ed il primo figlio risiedono nella casa coniugale, moglie e secondo figlio nel comune dell’altra casa. In caso di separazione dei coniugi cosa succede?

AntonioPubblicato il12:11 pm - Ago 19, 2014

Salve, mi è arrivata una lettera dall’ODM e mi cita come convenuto in un incontro di conciliazione per una causa di usucapione intrapresa da mio nipote.In sostanza ci sono dei beni indivisi in quattro parti, una delle parti è fallita ed il suo quarto ( che è ancora da stabilire ) è in mano alle banche. Due parti stanno cercando di fare l’usucapione su di un appartamento, a me spetterebbero altri beni, la quarta parte, quella fallita, non accampa richieste. In sostanza io non ho nulla contro che mio nipote usucapisca la casa, ma si può fare in presenza di un fallimento e con le banche che vogliono azzannare? Io vorrei non presentarmi alla conciliazione perchè da quello che ho capito ha un costo anche per i convenuti, ed io non voglio spendere un centesimo. Cosa mi consiglia?

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