Archivio per Categoria Circolazione stradale

DiRaffaele Boccia

Indennizzo diretto: responsabile del danno non è litisconsorte necessario

Il Tribunale di Torre Annunziata, con sentenza n.2744 del 31/10/2017, si esprime nel senso di non ritenere litisconsorte necessario il responsabile del danno, in caso di azione ex art.149 Cod. Assicurazioni.

La Corte campana, in riforma di una sentenza del Giudice di Pace, precisa che:

è noto che, ai sensi dell’art. 149 del D.Lgs. n. 209 del 2005, nel caso di procedura di risarcimento diretto, il danneggiato deve rivolgere la richiesta di risarcimento “all’impresa di assicurazione che ha stipulato il contratto relativo al veicolo utilizzato” (co.1) e, “in caso di comunicazione dei motivi che impediscono il risarcimento diretto ovvero nel caso di mancata comunicazione di offerta o di diniego di offerta entro i termini previsti dall’art. 148 o di mancato accordo, il danneggiato può proporre l’azione diretta di cui all’art. 145, comma 2, nei soli confronti della propria impresa di assicurazione …” (co.6)”. Maggiori informazioni

DiRaffaele Boccia

Veicolo sconosciuto? La mancanza di querela non esclude il risarcimento

assicurazioneLa Corte di Cassazione (sez. III civ, set.3019 del 17/02/2016), confermando il suo indirizzo assolutamente maggioritario, ribalta una sentenza del Tribunale di Nola, confermando che nelle ipotesi di sinistro stradale generato da un veicolo non identificato, l’omessa denuncia del fatto agli organi di polizia competenti non è sufficiente a rigettare la domanda di risarcimento proposta, ex art. 19 della l. n. 990/1969, dal danneggiato, nei confronti dell’impresa indicata dal Fondo di Garanzia per le vittime della strada. Il danneggiato da veicolo sconosciuto, infatti, non ha l’obbligo si presentare querela, per ottenere il risarcimento, essendo, Maggiori informazioni

DiRaffaele Boccia

Sinistro causato da una volpe? Escluso il risarcimento

danniLa Corte di cassazione, sez. VI, con sentenza n.27801 resa pochi giorni fa (11/12/2013), confermando la decisione dei giudici di merito, ha escluso l’ascrivibilità al custode (Ente proprietario della strada) di un sinistro occorso per la presenza sulla strada di una volpe, ritenendo il fatto attribuibile a circostanze causali e non prevedibili da parte dei gestori.

In tema di responsabilità civile – ha ribadito la Suprema Corte – dovendosi ancorare il concetto di caso fortuito al criterio generale della prevedibilità con l’ordinaria diligenza del buon padre di famiglia, la quale si risolve in un giudizio di probabilità, non si può far carico al soggetto dell’obbligo di prevedere e prevenire, nell’infinita serie di accadimenti naturali o umani che possono teoricamente verificarsi, anche quegli eventi di provenienza esterna che presentino un così elevato grado di improbabilità, accidentalità o anormalità da poter essere parificati, in pratica, ai fatti imprevedibili.

Corte di cassazione, sez. VI, sentenza n.27801 del 11/12/2013

DiRaffaele Boccia

Brevi riflessioni sul nuovo risarcimento per lesioni di lieve entità

Il recente Decreto-Legge 24/1/2012 n.1 recante “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività” (cd. decreto sulle liberalizzazioni) ha apportato delle modifiche al Codice delle Assicurazioni: in particolare all’art. 139 che riguarda il risarcimento del danno biologico in caso di lesioni di lieve entità (sotto i 9 punti di invalidità permanente).

Lo scopo della modifica è quello di escludere la risarcibilità di danni lievissimi e non strumentalmente o – come vedremo – visivamente apprezzabili.

Però, preliminarmente ci preme Maggiori informazioni