Archivio dei tag cartella di pagamento

DiRaffaele Boccia

Crediti erariali contro il fallito: non è richiesta la notifica della cartella al Curatore

cartella di pagamentoCon l’ordinanza 19 novembre 2015 – 15 gennaio 2016, n. 655 la Corte di Cassazione ritorna sulle modalità di insinuazione al passivo dei crediti erariali nei confronti della società dichiarata fallita.

Come già precedentemente affermato dalla Suprema Corte (cfr. Cass. n. 5063108, Cass. ord. nn. 120191011, 38761015, 46311015,), i crediti iscritti a ruolo ed azionati da società concessionarie per la riscossione seguono, nel caso di avvenuta dichiarazione di fallimento del debitore, l’iter procedurale prescritto per gli altri crediti concorsuali dagli artt. 92 e ss. I. fall., legittimandosi la domanda di ammissione al passivo, se del caso con riserva (ove vi siano contestazioni), sulla base del solo ruolo, senza che occorra la previa notifica della cartella esattoriale al curatore.

L’assunto secondo cui, in difetto di notificazione della cartella, resterebbe precluso al curatore di contestare la sussistenza del credito dinanzi al giudice tributario, così che il credito possa essere ammesso con riserva, trova smentita nel mero rilievo che l’organo del fallimento è pienamente edotto della pretesa erariale con la comunicazione del ruolo contenuta nella domanda di ammissione e che, ai sensi dell’art. 19 dei d. Igs. n. 465192, ha da quel momento la possibilità di opporsi a detta pretesa impugnando il ruolo dinanzi alle competenti Commissioni Tributarie, senza alcuna necessità che gli venga previamente intimato il pagamento.

DiRaffaele Boccia

Cartella non notificata, impugnabile anche l’estratto di ruolo

cartella di pagamento“È ammissibile l’impugnazione della cartella (e/o del ruolo) che non sia stata (validamente) notificata e della quale il contribuente sia venuto a conoscenza attraverso l’estratto di ruolo rilasciato su sua richiesta dal concessionario, senza che a ciò sia di ostacolo il disposto dell’ultima parte del terzo comma dell’art. 19, d.lgs. n. 546/1992, posto che una lettura costituzionalmente orientata di tale norma impone di ritenere che la ivi prevista impugnabilità dell’atto precedente non notificato unitamente all’atto successivo notificato non costituisca l’unica possibilità di far valere l’invalidità della notifica di un atto del quale il contribuente sia comunque legittimamente venuto a conoscenza e pertanto non escluda la possibilità di far valere tale invalidità anche prima”.

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DiRaffaele Boccia

Equitalia: possibile ora la rateazione fino a 120 rate

cartella di pagamentoMinistero dell’economia e delle finanze
Decreto del 6 novembre 2013
Rateizzazione straordinaria delle somme iscritte a ruolo, come previsto dall’articolo 52, comma 3, del decreto-legge n. 69 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 98 del 2013.
Gazzetta Ufficiale n. 262 dell’8 novembre 2013
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
Visto l’art. 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, comma 1°, che stabilisce che l’agente della riscossione, su richiesta del contribuente, può concedere, nelle ipotesi di temporanea situazione di obiettiva difficoltà dello stesso, la ripartizione del pagamento delle somme iscritte a ruolo fino ad un massimo di settantadue rate mensili;
Visto l’art. 19 del decreto del Maggiori informazioni
DiRaffaele Boccia

L’Equitalia e la cartella per assegni non pagati

cartella di pagamentosalve, nel 2009 ho protestato circa 20 assegni tra settembre e dicembre. ero amministratore di una srl. con i soldi ricavati, seguito da uno studio professionale, ho liquidato tutti in maniera proporzionale, un piano ristrutturazione debiti. ora mi trovo notificata una cartella di pagamento di 18.000 euro della prefettura di genova da pagare. sono già andato dal giudice di pace ma non e’ servito. grazie (V., via mail)

Informazioni un po’ vaghe per poter dare un consiglio.
Immagino che a monte della cartella ci sia una o più ordinanze prefettizie che irrogavano le sanzioni previste dalla legge per il mancato pagamento dell’assegno e che queste siano state regolarmente notificate.
Se quelle non sono state impugnate, oppure sono state impugnate con esito negativo (come mi par di capire dal riferimento al giudice di pace), non credo ci siano motivi di impugnazione della cartella di pagamento, che, a questo punto, può essere opposta solo per vizi propri.
DiRaffaele Boccia

Consorzio di bonifica integrale Comprensorio Sarno: si può fare ricorso

cartella di pagamentoSegnaliamo di aver avuto alcune pronunce favorevoli dalla Commissione Tributaria Provinciale di Salerno relative ai contributi consortili richiesti annualmente dal Consorzio di Bonifica integrale del Comprensorio di Sarno.

La C.T.P. ha insistito nel rimarcare che la prova circa l’oggettivo riscontro del beneficio in parola non può che incombere all’ente impositore, secondo la regola generale dell’art.2697 c.c.. In tali termini si sono registrate non poche pronunce in merito, fra cui C.T.P. Ascoli Piceno 20/01/2003 n.179, mentre in sede di legittimità possono riscontrarsi affermazioni implicite in tal senso anche in Cass. SS.UU. n.8960/1996. Il Giudice tributario ha ritenuto di non aderire all’indirizzo interpretativo dettato dalla Cass. SS. UU. n.968/98 secondo la quale “l’inclusione degli immobili nel perimetro di contribuenza esonera l’ente dalla prova del beneficio ricavato, Maggiori informazioni